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Fondo Veneto Energia: contributi per l’efficientamento energetico delle aziende

2 ott
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 6 ott


Il Fondo Veneto Energia – Sezione Efficientamento energetico imprese, Azione 2.1.2 sostiene progetti di efficientamento energetico delle aziende venete con investimenti da 100.000 a 1.000.000 di euro. Ecco cosa prevede la misura e perché la diagnosi energetica è il punto di partenza del progetto.

Per le imprese con sede operativa in Veneto, l'efficientamento energetico può rappresentare un'opportunità per intervenire sui consumi, migliorare le prestazioni energetiche degli immobili e dei processi produttivi e investire nella produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo.



Il Fondo Veneto Energia – Sezione Efficientamento energetico imprese, Azione 2.1.2, infatti, sostiene investimenti dedicati alla riduzione dei consumi energetici e all'utilizzo di energia da fonti rinnovabili per soddisfare il fabbisogno dei cicli produttivi.

Ma c'è un elemento particolarmente importante da considerare: il progetto deve partire da una diagnosi energetica ante intervento.

Non si tratta quindi semplicemente di individuare un investimento e cercare successivamente un'agevolazione. Il percorso parte dall'analisi dei consumi e delle inefficienze dell'azienda, per arrivare a definire gli interventi che possono generare il maggiore potenziale di miglioramento.


Fondo Veneto Energia: quanto si può ottenere?

La misura riguarda investimenti compresi tra 100.000 e 1.000.000 di euro.

L'agevolazione prevede una combinazione di:

  • Finanziamento a tasso agevolato (40% a tasso zero e 40% a tasso agevolato)

  • 20% di contributo a fondo perduto.

Considerando l'investimento massimo previsto dalla misura, il contributo a fondo perduto può arrivare quindi fino a 200.000 euro.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

Le domande possono essere presentate fino a esaurimento delle risorse disponibili.


Il Fondo Veneto Energia è cumulabile con altri incentivi?

Un aspetto importante da valutare nella pianificazione di un intervento di efficientamento energetico è la possibilità di combinare il Fondo Veneto Energia con altre agevolazioni.

Per le imprese, il Fondo Veneto Energia può essere cumulato con il Conto Termico 3.0, anche in relazione agli stessi costi ammissibili, nel rispetto dei limiti di intensità e dell’importo massimo dell’aiuto previsti dalla normativa applicabile. La somma delle agevolazioni non può comunque superare il 100% dei costi ammissibili.

Anche l’iperammortamento può essere cumulabile con il Fondo Veneto Energia, previa verifica delle condizioni previste dalla normativa applicabile.

La possibilità di combinare più agevolazioni può quindi rappresentare un elemento importante nella progettazione dell’investimento e nella valutazione della convenienza del progetto.

Per questo motivo, la cumulabilità deve essere valutata caso per caso, considerando la tipologia di intervento, i costi ammissibili e i limiti previsti dalle singole misure.

In questo percorso, Gruppo E43 affianca le imprese nella valutazione delle opportunità di risparmio energetico e nella scelta della soluzione incentivante più adatta alle caratteristiche del singolo progetto.


Quali interventi di efficientamento energetico possono essere finanziati?

Il Fondo Veneto Energia per l'efficientamento energetico delle imprese può sostenere interventi che riguardano diversi ambiti dell'attività aziendale.

  • Efficientamento del ciclo produttivo

    Gli interventi possono riguardare i processi produttivi e le tecnologie utilizzate dall'impresa, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica e ridurre i consumi.

  • Efficientamento degli immobili aziendali

    Sono previsti interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici aziendali e alla riduzione dei consumi energetici.

  • Fonti rinnovabili per l'autoconsumo

    Il progetto può comprendere anche l'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili destinati alla produzione di energia per l'autoconsumo dell'impresa.

    La scelta degli interventi, però, non può essere slegata dall'analisi energetica dell'azienda.


La diagnosi energetica è il punto di partenza

Uno degli aspetti centrali dell'Azione 2.1.2 è la necessità di realizzare una diagnosi energetica ante intervento.

La diagnosi permette di costruire una fotografia dei consumi energetici dell'azienda e, soprattutto, di individuare dove esistono le maggiori opportunità di miglioramento.

In particolare, consente di identificare:

  • le principali inefficienze energetiche, per capire dove si concentrano i consumi e dove intervenire;

  • le opportunità di miglioramento, per individuare le aree con il maggiore potenziale di efficientamento;

  • gli interventi da realizzare, per definire le misure più adatte alle esigenze dell'azienda.

Questo passaggio è fondamentale anche ai fini dell'accesso all'agevolazione: gli interventi per i quali viene richiesta l'agevolazione devono rientrare tra quelli individuati dalla diagnosi energetica.

Per questo motivo, la diagnosi non dovrebbe essere considerata come un semplice adempimento necessario per presentare la domanda, ma come lo strumento attraverso cui costruire il progetto di efficientamento.


Perché partire dai consumi prima di scegliere l'intervento?

Quando si parla di efficientamento energetico, è facile partire dalla tecnologia: un impianto fotovoltaico, un sistema più efficiente, un intervento sull'edificio o una soluzione per migliorare il processo produttivo.

Il punto di partenza, però, dovrebbe essere un altro: capire come e dove l'azienda consuma energia.

Un'analisi dei consumi permette infatti di individuare le aree sulle quali un investimento può avere il maggiore impatto e di definire una strategia di intervento coerente con le caratteristiche dell'azienda.

In questo modo, l'investimento non nasce dalla scelta a priori di una tecnologia, ma dall'analisi di un'esigenza concreta.

Ed è proprio questo il ruolo della diagnosi energetica: trasformare i dati sui consumi in indicazioni utili per progettare gli interventi.


Dalla diagnosi alla realizzazione dell'intervento

Per un’azienda, accedere a un'agevolazione rappresenta solo una parte del percorso.

Il vero obiettivo è arrivare a un progetto di efficientamento concreto, costruito sulle caratteristiche dell'azienda e sulle sue effettive esigenze energetiche.

Il percorso può quindi svilupparsi attraverso diverse fasi:

1. Diagnosi energetica: analisi dei consumi, individuazione delle inefficienze e definizione delle opportunità di miglioramento.

2. Definizione del progetto: individuazione degli interventi e delle soluzioni più adatte sulla base dei risultati della diagnosi.

3. Progettazione e realizzazione: dalla progettazione tecnica alla realizzazione degli interventi previsti.

4. Gestione delle agevolazioni: supporto nella gestione della documentazione e delle pratiche legate all'accesso agli incentivi.


Gruppo E43: dall'analisi energetica alla realizzazione

Per affrontare un intervento di efficientamento energetico è importante poter contare su un unico interlocutore in grado di comprendere il quadro energetico dell'azienda e accompagnare il progetto nelle diverse fasi.

Gruppo E43 affianca le aziende dalla diagnosi energetica alla progettazione e realizzazione degli interventi, fino alla gestione delle agevolazioni.

L'obiettivo è trasformare l'opportunità offerta dal Fondo Veneto Energia in un percorso concreto, costruito sulle esigenze energetiche e produttive dell'impresa.

Hai un progetto di efficientamento energetico?

Parti dalla diagnosi e scopri quali opportunità può avere la tua azienda.

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